
23 Giugno 2025
Come scritto a Prasanthi Nilayam oggi
Il fatto che qualcuno addestri le persone alla concentrazione è davvero sorprendente poiché l’essere umano non può portare a termine alcun compito se non la usa; guidare un’automobile, modellare un vaso sulla ruota, tessere un disegno o diserbare un terreno: tutti questi lavori richiedono un’attenzione unica. Camminare lungo l’autostrada della vita che è piena di avvallamenti e di cumuli o parlare con i propri simili, che sono di temperamenti diversi, richiedono la concentrazione. I sensi devono essere tenuti a freno in modo che non distraggano o disturbino, il cervello non deve andare a caccia di farfalle, le emozioni non devono colorire o scolorire gli scopi perseguiti: in questo modo si riesce a concentrarsi. Lo yoga è costituito dall’eliminazione di tutte le agitazioni sul lago della coscienza interiore (chitta vritti nirodha), niente deve provocare delle ondate di emozioni o di passioni sulla superficie calma oppure nelle profondità tranquille della consapevolezza, l’equanimità è il segno distintivo di saggezza spirituale (jnana). La disciplina spirituale è il farmaco e l’indagine (vichara) è il regime che curerà l’essere umano da tutte le difficoltà e le agitazioni.
Discorso Divino del 22 gennaio 1967
Il ferro deve essere battuto soltanto con il ferro; così, anche la mente inferiore deve essere plasmata al meglio soltanto dalla mente superiore.
Con Amore,
Baba
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