Italian, 23.mar.25

23 Marzo 2025
Come scritto a Prasanthi Nilayam oggi
In quest’epoca di declino morale (Kaliyuga, due discipline spirituali sono importanti: namam e danam. Namam significa ‘Nome del Signore’ e deve attivare ogni pensiero, parola e azione e colmarli d’Amore. Esso può certamente condurre l’essere umano alla visione del Portatore del Nome. Il Nome, cioè il suono, è la cosa materiale, cioè l’inerte o jada, che può rivelare Quello che non è materiale; l’inerte è la porta della consapevolezza (chaitanya) che il Nome racchiude. Questo è lo scopo della disciplina spirituale: riconoscere che il Signore è sia il campo (kshetra) che il Maestro del campo (kshetrajna). Danam significa dono, cura e condivisione ed è la seconda disciplina spirituale. Il dono del cibo agli affamati dà una soddisfazione immediata e allevia i morsi della fame. L’Upanishad dice: Il cibo è divino (Annam Brahma). I doni devono essere fatti senza che l’ego di chi li fa si gonfi né che quello di chi li riceve si mortifichi; essi devono essere offerti con comprensione, umiltà e amore.



Discorso Divino del 26 febbraio 1987

Per la mia residenza e la mia felicità, Io ho bisogno soltanto dei vostri cuori, non amo altri templi o altari. Purificate il cuore con il Namasmarana: Io verrò e vi abiterò

Con Amore,
Baba