
23 Dicembre 2024
Come scritto a Prasanthi Nilayam oggi
Al giorno d’oggi, la meditazione è confinata spesso alla stanza delle preghiere e, appena si esce dal piccolo santuario, ci si trova pieni di agitazioni mentali di ogni tipo. Per questo, è stato raccomandato: Sii sempre nello yoga (satatam yoginah). Questo non significa rinunciare agli affari mondani; continuate a studiare e a compiere i vostri doveri ma fatelo usando il potere della concentrazione (dharana) in tutte le attività. In questo modo, svilupperete i poteri della meditazione (dhyana). Dhyana significa contemplazione unidirezionale. Nella vita quotidiana, a chi è in uno stato d’animo riflessivo viene chiesto: “Cosa stai meditando?”. Dhyana significa essere assorti nel pensiero e questo pensiero deve essere centrato su un solo argomento. Nel linguaggio vedantico, ciò viene descritto come Salokyam di cui “Sa” comprende ogni aspetto della Divinità. Salokya significa assorbimento nei pensieri sulla Divinità. Attraverso la meditazione si deve raggiungere il senso di unità col Divino.
Discorso Divino del 29 giugno 1989
Mentre vivete nel mondo, fate il vostro dovere e onorate le vostre responsabilità ma mantenete l’attenzione sulla meta. Non dimenticatela mai.
Con Amore,
Baba
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