Italian, 04.oct.24

4 Ottobre 2024
Come scritto a Prasanthi Nilayam oggi
Le montagne aiutano l’essere umano a costruire le case fornendogli la pietra che egli estrae, gli alberi provvedono il legname per lo stesso scopo e la legna da ardere per uso domestico; ogni creatura, dalla formica all’elefante, lo aiuta in un modo o nell’altro. Le mucche danno il latte nutriente, i buoi vengono usati per arare i campi e far crescere le messi. Tutti gli animali, gli uccelli, i pesci, le pecore e altri ancora, servono l’uomo in modi diversi. In quest’ottica, è chiaro che tutte le cose del creato sono utili alla vita delle persone e queste contraggono moltissimi debiti con la Natura: qual è la gratitudine che le mostrano? Quale gratitudine hanno verso il Divino? L’essere umano dimentica il Divino che gli fornisce tutto; ecco il motivo per cui va incontro a molte difficoltà e calamità. Nonostante riceva doni innumerevoli dalla Provvidenza, egli non offre niente in cambio alla Natura o a Dio. Ci viene raccomandato di ricambiare il male col bene: quanto è biasimevole non riuscire a ricambiare neppure bene col bene?



Discorso divino, 12 luglio 1988

L’uomo non profitta delle grandi lezioni che riceve dalla Natura; l’esortazione più importante è quella di fare il servizio senza aspettarsi niente in cambio.

Con Amore,
Baba