Italian, 16.sep.24

16 Settembre 2024
Come scritto a Prasanthi Nilayam oggi
Il coltivare le qualità buone implica l’eliminazione di tutte quelle cattive. Tra queste ultime, due sono particolarmente indesiderabili: la gelosia (asuya) e l’odio (dvesha). Queste due qualità malvagie sono simili a due cospiratori di cui l’uno aiuta e favorisce l’altro in ogni azione. La gelosia somiglia a un parassita che attacca la radice dell’albero e l’odio all’insetto che attacca i rami, le foglie e i fiori; quando i due si alleano, l’albero che appare bello e rigoglioso viene distrutto completamente. La gelosia attacca in modo simile una persona dall’interno rimanendo invisibile mentre l’odio si manifesta in forme esteriori. Quasi nessuno è libero dalla gelosia; essa può sorgere anche per questioni molto banali e dare origine all’odio. Per liberarsi dell’odio bisogna praticare l’amore costantemente; dove c’è l’amore, non ci sarà alcuno spazio per la gelosia e l’odio e, dove questi non ci sono, c’è la gioia vera (ananda).



Discorso Divino del 6 settembre 1984

A cosa serve una montagna di conoscenza se le qualità buone sono assenti?

Con Amore,
Baba